consulenza per l'indentità culturale di studi professionali

Avvocati, notai, medici, architetti, commercialisti…

C’è tutto un mondo che nell’epoca della comunicazione non è abituato a comunicare.

Avete un bel problema: da una parte la tradizione, la deontologia, la distinzione dall’impresa.

Dall’altra le nuove aspettative del pubblico e il richiamo alla concorrenza.

Il massimo che vi propongono, di solito, è il copia e incolla di uno spoglio sito web pensato per le aziende

Da noi troverete format specifici e personalizzati. I primi siti web pensati veramente per i professionisti.

E persino la prima pubblicità pensata per i professionisti, grazie al native advertising.

Noi possiamo fondere la visibilità e la dignità nella tua identità professionale.

E’ il momento di comunicare chi sei. Contattaci

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Il mondo delle professioni è attraversato da una profonda crisi d'identità poichè, ponendo fine a un'antica distinzione sociale, i poteri pubblici spingono sempre più verso l'equiparazione tra l'imprenditore e il professionista.

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Spesso i professionisti tendono a marcare la loro diversità, rispetto alle imprese, sottolineando la personalità della loro prestazione. Eppure quasi nessuno si preoccupa di comunicare in cosa consista la sua personalità nell'esercizio della professione.

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Il professionista comunica di se stesso al massimo il cosa ma mai il come e il perché.

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ANIMA IN CORPORATION cerca di difendere la percezione sociale che il professionista ha di sé e di conservare la specificità professionale come fondamento dei valori civici, conciliando tuttavia quest'azione con una politica di sviluppo e di marketing.

I tariffari minimi e i divieti di pubblicità sono già stati spazzati via e sembrano incamminati verso la medesima china il divieto dell'utilizzo di procacciatori d'affari o l'obbligo di conservare un generale decoro nell'esercizio della professione. Da una parte va riconosciuto che la revisione della deontologia tradizionale toglie il velo ipocrita a forme di concorrenza che occultamente venivano già praticate e, dal punto di vista economico, in via immediata l'utente ne risulta avvantaggiato. Dall'altra, tuttavia, la spinta verso la commercializzazione delle professioni rischia di contaminare gravemente la mentalità di chi le esercita, di peggiorare la qualità tecnica della loro organizzazione, di trasformare tanti giovani talentuosi nei galoppini di strutture vaste, impersonali, burocratiche e deresponsabilizzate: alla fine il contrario di quanto interessa agli utenti, e ai cittadini nel loro complesso.

Lo spazio fisico dove si lavora a volte esibisce il buon gusto collezionistico del professionista o la bravura tecnica dell'architetto: ma dal punto di vista del messaggio relazionale è spesso un non-luogo, che evoca la seriosa serialità dell'ufficio aperto al pubblico. I siti web sono rari e quei pochi, mera trasposizione di schemi pensati per circostanze o figure incompatibili sembrano per lo più l'esposizione di un curriculum in vista di una richiesta di assunzione. Se sono curati contengono meccanismi rudimentali di interazione con la clientela, inutili link esterni e istituzionali o magari le foto delle sale dove si ricevono i clienti, come si trattasse di hotel di cui costoro devono valutare il comfort. Proprio il soggetto sociale che dovrebbe spiccare per la cultura manifesta una totale incomprensione delle modalità informative con cui egli può trasmettere la propria identità professionale: la sua storia più profonda, la visione del mondo e del suo mestiere, la sua originalità, la prospettiva dei valori, la declinazione non asettica delle competenze, il riflesso personalistico nell'organizzazione.

Non è questa la strada per contrastare, agli occhi della clientela, la serializzazione imprenditoriale delle professioni, per giunta proprio nel momento in cui le imprese stesse hanno scoperto la necessità di non apparire seriali, e sviluppare un'identità che trascenda la mera auto-promozione.

ANIMA IN CORPORATION. PER L'IDENTITA' DEI PROFESSIONISTI E DEGLI STUDI PROFESSIONALI

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