codici

interni

L'identità culturale dell'azienda viene giudicata dall'operato dei suoi lavoratori non meno che da quello del suo management. I codici interni sono quelle pratiche che generano segnali culturali primari e che non possono ammettere difformità di condotta verso l'esterno, pena la confusione sull’identità culturale aziendale. Può essere la scelta di dare del tu, di vestire in un certo modo, di mettere enfasi su un aspetto comunicativo piuttosto che un altro, per indicare i casi più semplici. Alcuni aspetti possono essere rilevanti per un'azienda e non per un'altra, ma anche la decisione di rendere libere e difformi certe condotte è una precisa affermazione di identità culturale. Per promuovere adeguatamente i codici interni, una volta che il consulente li abbia individuati, possono risultare opportune sedute di coaching.

decori

Per alcuni tipi di attività commerciali la cura e la scelta del dettaglio, manifestata nei decori, è al primo impatto l'elemento principale che influenza la percezione del visitatore sull'autenticità del modo di presentarsi. Ma per qualsiasi genere di azienda il decoro può assurgere a piccola narrazione o intrecciarsi con l'elemento simbolico. Con il decoro l'azienda dichiara, attraverso la mediazione degli oggetti, a quali cose presta attenzione. Nell'infinita personalizzazione del decoro si leggono il carattere di un'azienda, le sue preferenze e l'occhio con cui guarda se stessa.

architetture

La costruzione o la scelta degli spazi per la produzione o la promozione e la loro distribuzione interna non possono mai essere affidati al caso senza distruggere ogni velleità di far emergere un'identità culturale. Lo spazio può essere fisicamente assente, come per un un'azienda che opera solo via web, e anche quella è una soluzione architettonica (che viene poi ulteriormente declinata con la distribuzione virtuale degli spazi sul sito) ma non esiste uno spazio neutro. L'architettura, nel campo dell'identità culturale, è il punto d'incontro del dove e del perché. Sull'architettura, non necessariamente solo quella storica, si innestano possibilità di percorsi guidati che legano il presente e il passato dell'azienda nella percezione del visitatore o lo introducono al futuro.

scenografie

L'autenticità, obiettivo primario di un'azienda che segue un percorso di scoperta e valorizzazione dell'identità culturale, non esclude situazioni teatrali di "messa in scena". Al contrario, l'azienda ha interesse costante ad ambientare la propria apparizione pubblica, espungendo dai contesti che la comprendono (fisici oppure web) elementi di confusione sulla sua identità e preoccupandosi di rimandare a quello che è il suo contesto naturale, che sia storico, geografico, biografico, sociale. La disposizione degli oggetti nello spazio è capace di dare conto delle relazioni interne all'azienda, delle gerarchie, del tipo di distanza che si vuole instaurare con il pubblico, della presenza o meno di una tonalità affettiva.

confezioni

Il packaging rappresenta da tempo un settore significativo del marketing, e costituisce l'insieme degli elementi che confezionano un prodotto al fine di renderlo più attraente per il consumatore e facilitarne l'utilizzo e il trasporto. Nella nostra prospettiva la confezione viene pensata secondo due percorsi solo apparentemente alternativi e antitetici: costituire un continuum coerente tra la confezione stessa e il prodotto, uniti nell'identità culturale dell'azienda in maniera così stringente da far immaginare che quel prodotto non potesse che avere quella confezione; fare della confezione quasi un dono e un oggetto aggiuntivo e riutilizzabile in una funzione diversa e che però abbia un collegamento con la personalità dell'azienda. E' un discorso compatibile con la responsabilità sociale e il riciclo. E che però può essere affermato, all'opposto, lasciando evaporare la confezione, facendo in modo che il prodotto, con un intervento creativo, sia anche la confezione di se stesso.

simboli

La vita di un'azienda nasce intorno a un simbolo, visto che di solito comincia con la scelta del logo. Essendo tuttavia l'azienda un soggetto immateriale (a meno che non si identifichi con una ditta individuale: ma a volte persino in quel caso) e artificiale, qualsiasi azione, presenza, materiale è passibile di essere arricchita del sovrappiù di un simbolo. Tanto maggiori sono le occasioni in cui diciamo che qualcosa è il "simbolo" di una data azienda, tanto più significa che circolano discorsi sociali che hanno al centro quell'azienda. Il simbolo però viene rigettato se non è coerente con l'identità culturale di quell'azienda. Un effetto positivamente dirompente, poi, è la diversa capacità di trasformare il proprio oggetto di produzione sociale in simbolo di qualcos'altro, che sia un concetto o una pratica sociale più importanti e rilevanti.

materiali

I materiali scelti per la produzione posizionano l'azienda nel campo della responsabilità sociale, poichè su ogni materiale pesa ormai la valutazione in termini di sostenibilità e impatto ambientale. Sui materiali, inoltre, è possibile giocare sollecitando i sensi. Che si tratti di materiali allo stato grezzo, naturali, raffinati, essi sono al primo posto nel promuovere l'esperienza sensoriale del consumatore e rielaborarla con potenti simbologie. Nelle arti plastiche degli ultimi cinquant'anni i materiali sono diventati forse l'elemento centrale dell'opera, superando la raffigurazione. Basta riflettere su questo per comprendere quale sviluppo essi possano avere nel far circolare discorsi sociali sull'azienda e connotarne l'identità culturale.

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